Marcin Romanowski, ex viceministro della Giustizia polacco del partito Diritto e Giustizia (PiS), vive a Budapest dalla fine del 2024 dopo aver ottenuto asilo politico in Ungheria. In Polonia è accusato di gravi irregolarità legate all’uso di fondi pubblici attraverso il Fondo per la Giustizia. In Ungheria ha trovato un lavoro e un alloggio grazie a figure di primo piano di organizzazioni legate a Fidesz.

Le autorità polacche accusano Romanowski e l’ex ministro Zbigniew Ziobro di aver orchestrato la deviazione di circa 15 miliardi di fiorini dal Fondo per la Giustizia. Originariamente destinato a sostenere le vittime di reati, la riabilitazione dei detenuti e la prevenzione del crimine, il fondo avrebbe invece finanziato organizzazioni e media legati al loro ambiente politico.

Tra gli esempi citati nelle indagini polacche figurano sovvenzioni utilizzate per costruire spazi per uffici di fondazioni amiche, per condurre campagne anti-aborto nelle scuole sotto la copertura della prevenzione del crimine e per sostenere progetti mediatici allineati con PiS e il suo partito successore, Polonia Sovrana. Un beneficiario rilevante, la fondazione Profeto, avrebbe utilizzato i fondi per studi televisivi e server anziché per centri di supporto alle vittime. Un processo correlato è iniziato all’inizio del 2026.

Romanowski ha lasciato la Polonia dopo che un tribunale ha emesso un mandato di arresto nel dicembre 2024. Poco dopo ha ottenuto asilo in Ungheria. Anche Ziobro si è trasferito a Budapest con la sua famiglia.

Sostegno dalle reti filogovernative ungheresi

Dall’aprile 2024 Romanowski è impiegato presso l’Alapjogokért Központ (Centro per i Diritti Fondamentali, AK), un influente think tank allineato a Fidesz. Qui contribuisce al neonato “Istituto ungherese-polacco per la libertà”, pubblicando commenti critici nei confronti dell’attuale governo polacco. L’istituto ha una visibilità pubblica limitata.

Il Centro per i Diritti Fondamentali ha ricevuto oltre 18,5 miliardi di fiorini dalla Batthyány Lajos Alapítvány (BLA), uno dei principali strumenti di distribuzione di fondi pubblici alla società civile filogovernativa e a progetti di influenza internazionale. Complessivamente, negli ultimi anni la BLA ha canalizzato oltre 50 miliardi di fiorini verso organizzazioni alleate, comprese campagne interne ed eventi come il CPAC Hungary.

Romanowski risiede in un appartamento di 81 m² in un complesso residenziale sulle colline di Buda. L’immobile appartiene alla PD Property Kft., società collegata alla famiglia dell’avvocato Dániel Párkai. Párkai è membro del consiglio e cofondatore dell’Oeconomus Gazdaságkutató Alapítvány (Fondazione per la ricerca economica Oeconomus), che ha a sua volta ricevuto oltre 2,3 miliardi di fiorini dalla BLA.

Péter Törcsi, direttore operativo del Centro per i Diritti Fondamentali e presidente di Oeconomus, svolge un ruolo centrale nella rete. La sua società, Clavis Consulting Kft., è registrata allo stesso indirizzo dell’appartamento di Romanowski. Törcsi ha precedenti legami con attività di consulenza governativa e con il Partito Popolare Cristiano Democratico (KDNP), partner minore della coalizione guidata da Fidesz. Anche altre entità collegate a questo ecosistema hanno sede nello stesso edificio, tra cui un’associazione (Initiative Pro Mittel Europa) che vi ha trasferito il proprio quartier generale nel periodo in cui Romanowski è arrivato.

Sostegno politico e dichiarazioni pubbliche

Funzionari ungheresi hanno sostenuto apertamente i politici polacchi. Durante un evento a porte chiuse il 10 dicembre 2024, il primo ministro Viktor Orbán avrebbe promosso la concessione dell’asilo a Romanowski. Balázs Orbán, direttore politico del primo ministro, è intervenuto a un evento il 14 marzo a Budapest in onore dei “sovranisti” polacchi, affermando che l’Ungheria offre rifugio ai “polacchi amanti della nazione” dopo la sconfitta elettorale del PiS nel 2023.

Il portavoce del governo Gergely Gulyás ha sostenuto che la procedura di asilo per Romanowski ha seguito i canali standard e non ha comportato alcun trattamento speciale.

Romanowski ha partecipato a eventi organizzati da questi gruppi, tra cui il CPAC Hungary nel 2025. Ziobro ha preso parte a una proiezione cinematografica privata a Budapest nell’ottobre 2025.

Contesto più ampio

Questo assetto si inserisce in una più ampia rete di organizzazioni “sovraniste” in Europa centrale, con collegamenti a gruppi come l’Ordo Iuris polacco, progetti mediatici conservatori regionali (tra cui le piattaforme Remix e gli Scruton café finanziati tramite BLA) e figure legate ad altri ex leader, come Nikola Gruevski della Macedonia del Nord.

Alcuni elementi di questa rete sono stati in passato oggetto di attenzione in rapporti riguardanti possibili operazioni di influenza straniera, comprese attività mediatiche nella regione legate alla Russia.

Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.

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